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In genere dire che ti occupi di “complexity” è il modo migliore per leggere negli occhi dell’interlocutore uno scettico punto di domanda. Puoi quasi vederne i pensieri formarsi nell’iride: “non potevi dirlo in italiano? complessità.. non è difficile” – e soprattutto: “ma poi che ***** significa?”. In molti casi non serve neppure rincarare la dose …

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